Giovedì, 24 Settembre 2020

Contrassegno di Stato, da domani, per le Doc marchigiane Verdicchio dei Castelli di Jesi e Verdicchio di Matelica, 2 denominazioni che complessivamente contano su una produzione media di circa 20 milioni di bottiglie l’anno. Il conseguimento delle fascette di Stato, gestito dall’ente terzo di certificazione Valoritalia, giunge quindi al traguardo dopo un iter avviato lo scorso anno. Una ‘fase 2’ per il principale vitigno della regione che per il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, rappresenta “una svolta determinante in ottica di miglior tracciabilità e lotta alla contraffazione in favore di un prodotto che sta divenendo sempre più internazionale. Trasparenza, controllo e gestione della produzione e della qualità del Verdicchio sono le ragioni che ci hanno spinto ad aderire a questa nuova fase. Un salto di qualità necessario per assecondare il crescente sviluppo della denominazione e dei suoi produttori”, ha concluso il direttore del maxi consorzio marchigiano, che conta 472 soci e 16 denominazioni tutelate.

(Jesi – An, 20 novembre 2019). È un Verdicchio il miglior bianco italiano nella top 100 dei più grandi vini del mondo, stilata ogni anno dalla rivista americana Wine Spectator. Dopo il Podium 2014 di Garofoli (selezionato nel 2017), nel 2019 fa il suo ingresso al 72° posto della classifica più ambita del panorama enoico internazionale il Verdicchio dei Castelli di Jesi Doc Classico Superiore 2017 Luzano dell’azienda Marotti Campi, premiato con 90 punti. Per Alberto Mazzoni, direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt): “Si tratta di un risultato importante, non solo per la singola azienda ma anche per tutta la denominazione, a conferma del fatto che gli investimenti in qualità sono una scelta vincente.

VENERDI’ 19 E SABATO 20 LUGLIO A MATELICA UN CALENDARIO DI EVENTI DEDICATO AL GRANDE BIANCO DOP MARCHIGIANO

(Jesi – An, 18 luglio 2019). Cibo, musica, intrattenimento e soprattutto Verdicchio. Da domani fino a sabato 20 Matelica celebra il suo grande bianco Dop con il Matelica wine festival. Nei calici i vini di 13 tra le principali cantine del territorio e un calendario di appuntamenti enoici targato Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). Ogni giorno dalle 16.00, degustazioni nel foyer del Teatro Piermarini (via Umberto I, 22), mentre domani sera appuntamento a Palazzo Ottoni per una cena in corte dedicata ai 50 anni dallo sbarco sulla luna, con menù ‘a quattro mani’ firmato dalla chef Serena D’Alesio, del relais Marchese del Grillo di Fabriano (An) e da Simone Scipioni, vincitore di Masterchef Italia 2018.

DA DOMANI APPUNTAMENTO CON I DUE BIANCHI SIMBOLO DELL’ENOLOGIA MARCHIGIANA

(Jesi – An, 3 Luglio 2019). Saranno due giornate all’insegna di due vini bianchi cult delle Marche, quelle di domani e di venerdì 5 luglio, che vedono protagonisti al festival agrirock di Barolo il Verdicchio e il Bianchello del Metauro, tra eventi business e gourmet a cura dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt).

FESTIVAL AGRIROCK AL VIA DA LUNEDI’ 17 GIUGNO. DAL 4 AL 6 LUGLIO APPUNTAMENTO CON L’ENOGASTRONOMIA DOC MARCHIGIANA

(Jesi – An, 14 giugno 2019). Tornano le Marche del vino a Collisioni Barolo e lo fanno da giovedì 4 a sabato 6 luglio con un programma all’insegna delle eccellenze Doc regionali tra appuntamenti business, masterclass e momenti dedicati alla gastronomia. È l’iniziativa rivolta a giornalisti, operatori di settore ed esperti internazionali e coordinata dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) all’interno del Progetto Vino di Ian D’Agata, giunto alla sua ottava edizione nella cornice della celebre rassegna agrirock (17 giugno – 16 luglio 2019) che ogni anno richiama esperti e appassionati di musica, cibo e vino dall’Italia e dal mondo.

"Un'indagine Nomisma Wine Monitor condotta per i due consorzi marchigiani (Istituto marchigiano di tutela vini - Imt e Consorzio vini piceni), ha evidenziato come ogni milione di euro investito dalle Marche in promozione abbia generato un ritorno nell'export per 7,5 milioni di euro". Gli effetti positivi degli investimenti per i vini marchigiani e le parole di Alberto Mazzoni, direttore dell'Imt, nel pezzo di Manuel Follis, uscito questa mattina su MF - Milano Finanza (pag. 13).

 

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VERDICCHIO

Set 24, 2020

"Aveva conquistato il mondo. Con una bottiglia di design. Poi è stato travolto dal suo successo. Ed ora è rinato, pronto a sfidare i grandi bianchi francesi e non solo." Il Verdicchio secondo Luciano Ferraro, dalle prime testimonianze alla crescita qualitativa degli ultimi anni, nel pezzo di oggi a pagina 37 di Cook, il nuovo inserto del Corriere della Sera.

 

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"Ora produciamo 18 milioni di bottiglie per la Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi. Con 2.190 ettari e 493 cantine, l'export è cresciuto del 50% negli ultimi 10 anni". Così Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini, nel pezzo di Luciano Ferraro per la rubrica Divini, uscito oggi su Liberi Tutti del Corriere della Sera.

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DAL 22 AL 24 SETTEMBRE SI FESTEGGIANO I 50 ANNI DELLA DOC E SAN SETTIMIO CON FISAR, AIS E SLOW FOOD

Cinquantotto aziende per 58 etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi in 3 serate di degustazione aperte al pubblico al Palazzo dei Convegni di Jesi (c.so Matteotti, 19) in occasione della festa del Patrono, e della fiera a lui intitolata. È questa l’iniziativa targata Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), in collaborazione con Fisar Castelli di Jesi, e le delegazioni regionali di AIS e Slow Food, per festeggiare con appassionati e winelover i 50 anni della Doc più rappresentativa delle Marche. Ogni sera dalle 17.00 alle 23.00 un walk around tasting a cui si accede con un biglietto di ingresso di 5 euro. Si parte sabato 22 settembre con la presentazione dei sommelier di Fisar Castelli di Jesi, per proseguire domenica 23 con Ais Marche e lunedì 24 con Slow food Marche.