Mercoledì, 16 Ottobre 2019

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): POTENZIALITÀ ENORMI, RUSSIA TESTA DI PONTE PER EURASIA E CINA

Impiantistica, metallurgia, cantieristica e infrastrutture sono le basi su cui far ripartire il business tra Friuli Venezia Giulia e Russia, dopo un primo semestre di quest’anno in forte contrazione. È la sintesi del 2° seminario italo russo di oggi a Trieste, evento organizzato dall'Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Centro Culturale Veritas, Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia, Generali e Rizzani de Eccher S.p.A.

(Verona, 19 settembre 2019). Un’avventura ai piedi del Caucaso per scoprire storia, cultura, letteratura, e i luoghi simbolo di una delle più affascinanti zone della Russia meridionale. È il viaggio organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia per 7 scrittori italiani – tra narratori, poeti, giornalisti e sceneggiatori - che da domenica 22 a domenica 29 settembre partono alla volta di Krasnodar, la città fondata dai Cosacchi del Kuban, e di Sochi, cuore delle Olimpiadi Invernali del 2014, passando anche per alcuni caratteristici borghi della montagna caucasica.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): RUSSIA RIMANE PAESE STRATEGICO E DECISIVO PER SBOCCO IN EURASIA E CINA
(Trento, 18 settembre 2019). Cresce l’interscambio ma cala l’export regionale. È la sintesi dei rapporti commerciali tra Trentino Alto Adige e Russia nel primo semestre di quest’anno, emersa oggi in apertura del V seminario italo russo in corso a Trento organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, Provincia autonoma di Trento, Confindustria Trento e Trentino Sviluppo con il sostegno di Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Specificamente, secondo i dati Istat dei primi sei mesi elaborati da Conoscere Eurasia, l’interscambio tra la regione e Mosca supera i 62 milioni di euro, in aumento dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2018.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): EURASIA TRAIT D’UNION EST-OVEST. IMPRESE ITALIANE STANNO DIVERSIFICANDO BUSINESS ANCHE SU ALTRI PAESI UEE

(Roma, 21 giugno 2019). Guadagna una crescita del 7,6% l’interscambio tra Italia e Unione Economica Eurasiatica (UEE) che, nel primo trimestre di quest’anno, raggiunge quota 6,2 miliardi di euro. Secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia, l’incremento degli scambi complessivi con i 5 Paesi aderenti all’alleanza eurasiatica di libero scambio (Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan), che insieme valgono il 3,2% del Pil mondiale, performa positivamente su entrambi gli indicatori della bilancia. Infatti, se tra gennaio e marzo di quest’anno l’Italia ha importato prodotti da quest’area per oltre 3,9 miliardi di euro (+6%), è sul fronte dell’export del made in Italy in Unione Economica Eurasiatica che si registra un aumento in doppia cifra: +10,6% per un valore che supera i 2,2 miliardi di euro.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): NECESSARIA SVOLTA NELLA COOPERAZIONE DEL BUSINESS E NUOVI MODELLI FONDATI SU INNOVAZIONE

Con più di 2 miliardi di euro di interscambio nel 2018, la Sicilia si conferma il secondo partner commerciale della Federazione Russa in Italia dopo la Lombardia, nonché la prima regione di destinazione per le vendite russe nel nostro Paese (2,02 miliardi di euro, +0,3%), in particolare di materie prime minerali (1,3 miliardi di euro) e di prodotti petroliferi (673,5 milioni di euro). È quanto emerso oggi a Catania nel corso dell’XI Business Forum italo russo, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Aeroporto di Catania, Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. Se le importazioni mantengono il segno positivo della bilancia commerciale fra la Regione e la Federazione Russa, le vendite siciliane verso Mosca si attestano, invece, su valori ancora modesti e subiscono una contrazione. Infatti, secondo i dati Istat elaborati da Conoscere Eurasia per l’evento, l’export siciliano in Russia, tra gennaio e dicembre dello scorso anno non riesce a sforare quota 24 milioni di euro e perde il 6,5% sui valori del 2017.

NELLA PUBBLICAZIONE DI CONOSCERE EURASIA, PRODOTTA IN COLLABORAZIONE CON L’ISTITUTO DELLA LETTERATURA MONDIALE, RIVIVE UNA PARTE DEL SOGGIORNO SORRENTINO DELL’ILLUSTRE LETTERATO

Nasce in formato libro la finora inedita “Sorrentinskaya Pravda” di Maksim Gorki, il giornale manoscritto creato nel 1924 dallo scrittore e drammaturgo russo assieme ad alcuni dei suoi celebri ospiti intellettuali durante il suo soggiorno a Sorrento. L’Associazione Conoscere Eurasia oggi lo ha presentato presso il Palazzo Zevallos Stigliano di Napoli.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): RELAZIONI ITALIA RUSSIA FONDAMENTALI E SALDE. STRATEGICO RAFFORZARE ASSE TRA I DUE PAESI

 

“Nonostante la contrazione dell’export italiano verso la Russia, le relazioni tra Italia e Federazione Russa restano fondamentali e salde. In un contesto geopolitico ancora pervaso da un clima di sfiducia del business derivato anche dalle sanzioni, diviene ancora più importante supportare la ripresa delle relazioni economiche commerciali sia a livello nazionale che regionale.  La Campania rappresenta la regione apripista per i rapporti commerciali tra il Sud Italia e la Russia. È quindi strategico rafforzare l’asse tra i due Paesi per favorire una forte cooperazione dalla quale possono nascere e svilupparsi eccellenti possibilità imprenditoriali”. Così il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, aprendo oggi a Napoli, il V seminario italo russo organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia. 

"Con Eni e con l'Italia, come con tutti i partner e gli investitori internazionali, le relazioni sono ottime. Il problema sono le sanzioni contro la Russia: da strumento di pressione politica si sono trasformate nell'arma proibita della guerra economica globale. Così siamo precipitati nell'era della lotta finanziaria, che ha come obiettivo quello di distruggere i concorrenti degli Usa. Per la crescita e la stabilità dell'Europa le conseguenze saranno pesanti". Durante il suo intervento di ieri all'XI Forum economico eurasiatico di Verona Igor Sechin, presidente e ceo di Rosneft, mette in guardia sui rischi delle sanzioni. Ne parla questa mattina Giampaolo Visetti nel suo articolo per La Repubblica,  a pag. 37.

 

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(Verona, 26 ottobre 2018). “Oltre 1.300 imprenditori in rappresentanza di 1.100 aziende provenienti da circa 40 Paesi. 90 incontri b2b pre-programmati e 70 deal molto vicini alla conclusione; tra i protagonisti 2 grandi aziende italiane e russe oltre a un buon numero di accordi tra Pmi. Il Forum Economico Eurasiatico si chiude con un’ulteriore crescita e dà appuntamento nel 2019, il 24 e 25 ottobre”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura dell’XI Forum economico eurasiatico il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico.

(Verona, 26 ottobre 2018). “In occasione dell’ultimo Consiglio europeo, il premier Conte ha proposto la riattivazione del fondo Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo), che metteva a disposizione delle pmi russe 300 milioni di euro, portati a 1,4 miliardi di euro con l’intervento della Bei (Banca europea di investimento) e di banche di investimento private, per ottenere trade facilities e credito all’export. Uno strumento congelato da fenomeni di over compliance nel 2014, che era importante anche per sostenere l’export delle nostre aziende”.