Giovedì, 13 Dicembre 2018

(Jesi, 12 dicembre 2018). Effetto Verdicchio, grazie anche ai 50 anni della Doc Castelli di Jesi, sull’export enologico marchigiano. Secondo Istat, che ha aggiornato i dati regionali sul commercio estero, i primi nove mesi di quest’anno si sono infatti chiusi con una crescita in valore del vigneto Marche nel mondo del 9%, quasi il triplo rispetto alla media nazionale (3,4%) con un controvalore di oltre 41 milioni di euro e una proiezione sui 12 mesi che supera i 56 milioni di euro.

(Verona, 26 ottobre 2018). “La Russia è un mercato importantissimo per l’export italiano, che prevediamo possa tornare a crescere a un tasso del 4,4% medio annuo nel triennio 2019-2021”. Lo ha detto oggi a Verona, in apertura della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): IN VENETO MOLTO POTENZIALE INESPRESSO. EURASIA STRATEGICA PER ECCELLENZE REGIONALI.

IL VICEPREMIER MATTEO SALVINI APRE LA PRIMA GIORNATA
Il Forum è in programma a Verona il 25 e 26 ottobre (Palazzo della Gran Guardia)
(Verona, 23 ottobre 2018). Rallenta la volata delle esportazioni venete verso l’Unione economica eurasiatica (Ueea), l’area di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, che dopo aver chiuso il 2017 a quota 1,53 miliardi di euro (il 13,4% in più sui valori 2016), nel primo semestre di quest’anno ha acquistato merci dalla regione per 727,8 milioni di euro, in sostanziale continuità (-0,5% a/a) con la performance dello stesso periodo dello scorso anno.

BATTUTA D’ARRESTO PER VENDITE ITALIANE IN RUSSIA NEI PRIMI 7 MESI 2018 (-4%)

(Milano, 22 ottobre 2018). “Solo 10 anni fa la quota di mercato relativa ai flussi commerciali dell’Unione economica eurasiatica (Ueea) con l’Unione europea sfiorava il 50% del totale, mentre l’interscambio con la Cina non arrivava all’8%. Oggi, complice lo scenario geopolitico, si è quasi raddoppiato il peso relativo dell’asse sino-eurasiatico a svantaggio del Vecchio Continente, la cui quota è scesa al 35%: a una congiuntura sanzionatoria negativa bisogna opporre nuove strategie di business, se vogliamo rimanere protagonisti in un mercato decisivo per l’Italia e l’Europa”.

IL 25 E 26 OTTOBRE ATTESI A VERONA IMPRENDITORI, TOP MANAGER E MINISTRI DA 20 PAESI

(Milano, 22 ottobre 2018). Oltre 60 speaker tra imprenditori, top manager, ministri, e amministratori pubblici italiani, europei e eurasiatici ma anche da Stati Uniti, Corea del Sud, Iran, India, Turchia, Mongolia e Israele, 8 panel di lavoro, due sessioni plenarie e la partecipazione dei vertici di circa 1000 aziende da 20 Paesi, in rappresentanza di quasi il 90% dell’interscambio complessivo con Mosca. Sono i numeri dell’XI Forum Economico Eurasiatico (Verona, 25 e 26 ottobre, Palazzo della Gran Guardia – Piazza Bra), presentato oggi a Milano. Ad aprire il summit geopolitico ed economico per lo sviluppo della cooperazione e del business tra l’Europa e la grande Eurasia, sarà il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

DE ECCHER: SANZIONI ASSURDITA’, RUSSIA STRATEGICA PER IMPRESE ITALIANE

(Trieste, 21 settembre 2018). “A livello diplomatico siamo impegnati a scongelare tutti i meccanismi utili a ristabilire il dialogo tra Italia e Russia. Il nostro obiettivo primario è creare ponti con nuovi politici italiani, perlopiù poco noti nel nostro Paese. Per questo stiamo lavorando per realizzare a Mosca – speriamo entro l’anno - visite ufficiali con i rappresentanti delle istituzioni e del Governo italiano, a partire dai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, oltre che dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte”. Lo ha detto, oggi a Trieste in occasione del 1° seminario italo-russo, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

(Trieste, 21 settembre 2018). Prima parte dell’anno in chiaroscuro per l’interscambio regionale con la Federazione Russa dopo la performance più che positiva del 2017 (+20%). Il Friuli Venezia Giulia ha infatti chiuso in crescita (+3,7%) il primo semestre di quest’anno a 324 milioni di euro di scambi commerciali, frutto dell’incremento in doppia cifra dell’import da Mosca (+10,5%), ma in calo del 4,8% nelle esportazioni, che si attestano a 132,6 milioni di euro. Tra le province, nel semestre vola Gorizia a 48 milioni di euro, con una crescita export del +18,6% sullo stesso periodo dell’anno precedente, seguita da Udine, anch’essa in positivo (+3,4%) a quasi 44 milioni di euro.

ANTONIO FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): INNOVAZIONE E SMART CITY STRATEGICI PER RIPRESA RELAZIONI COMMERCIALI

(Bolzano, 19 settembre 2018). Crescono le esportazioni del Trentino-Alto Adige in Russia. Nel primo semestre di quest’anno, infatti, le vendite verso il più grande Paese eurasiatico hanno registrato un incremento del 3,1%, per un valore di poco superiore ai 47 milioni di euro. Un dato, questo, in contro tendenza rispetto a quello nazionale che, invece, ha chiuso i primi sei mesi dell’anno con una perdita del 4,6% (circa 3,6 miliardi di euro), imputabile al clima di sfiducia delle imprese per il difficile scenario geopolitico ancora in atto. È quanto emerso, oggi, in apertura del IV seminario italo russo in corso a Bolzano, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo, IDM (innovation, Development, Marketing) Sudtirol Alto Adige, Camera di Commercio di Bolzano e Provincia Autonoma di Bolzano in collaborazione con Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia.

"Se le imprese italiane ed europee non avranno il coraggio e la capacità di affrontare diversamente questa congiuntura sanzionatoria, intraprendendo nuove strategie di business, il rischio sarà quello di lasciare sempre più quote di mercato alla Cina". Il punto di vista di Antonio Fallico, presidente dell'Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, sulle sanzioni verso la Russia nell'articolo di Ilaria Pedrali su Libero di questa mattina.

 

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"Dal 'made in Italy' al 'made with Italy' passando per uno scambio di competenze che faccia da volano all'export. Nonostante le sanzioni, le imprese piemontesi ci credono e guardano alla Russia come a un partner commerciale importante." Su La Stampa di oggi Claudia Luise affronta i temi discussi ieri a Torino durante il convegno 'Cooperazione economico-commerciale tra le città di Torino e San Pietroburgo', organizzato dalla città di San Pietroburgo e dal Comune di Torino, in collaborazione con l’Associazione Conoscere Eurasia, Intesa Sanpaolo e Banca Intesa Russia.

 

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