Martedì, 19 Marzo 2019

AL VIA CON PROWEIN (17-19 MARZO) LA PROMOZIONE 2019 DI IMT

(Jesi AN, 12 marzo 2019). “Con ProWein (Duesseldorf, 17-19 marzo) si apre la stagione di promozione del vigneto Marche, che lo scorso anno ha registrato una crescita in valore dell’export enologico del 9,5%, circa il triplo della media nazionale”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, commentando i dati definivi sull’export delle regioni italiane rilasciati oggi da Istat. “Dopo ProWein - ha proseguito Mazzoni – sarà Vinitaly il nostro hub per l’internazionalizzazione di un prodotto che secondo Istat vale 57 milioni di euro di vendite all’estero. E sarà l’occasione per riscontrare gli effetti della promozione attuata negli ultimi anni (Ocm e Psr) in rapporto alla crescita del nostro vino nel mondo attraverso uno studio affidato a Nomisma Wine Monitor”.

Bilancio positivo per il Verdicchio, dopo l'anno di festeggiamenti per i 50 anni della Doc Castelli di Jesi. Invecchiamento, ma anche valore, identità e nuovi mercati, tra i prossimi obiettivi promozionali dell'Istituto marchigiano di tutela vini. Ne parla Alberto Mazzoni, direttore di Imt, su Ilsole24ore.com - Food 24 in "Il Verdicchio punta sull'invecchiamento e sull'Australia", l'intervista di Giambattista Marchetto.

 

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(Genova, 15 febbraio 2019). “Dobbiamo riposizionare la Russia al centro della strategia commerciale e della cooperazione nei settori attualmente più dinamici dell’economia eurasiatica, riconoscendole un ruolo fondamentale di ponte verso tutti gli altri Paesi dell’area e la Cina”. A dirlo oggi a Genova Antonio Fallico, presidente di Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia in apertura del 3° seminario italo russo organizzato da Regione Liguria, Consolato Generale della Federazione Russa a Genova, Conoscere Eurasia, Roscongress e Forum economico internazionale di San Pietroburgo, in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e Lexis Legal and Tax.

INTERSCAMBIO GENNAIO-SETTEMBRE 2018 A 3,09 MILIARDI DI EURO (+8% A/A)

(Milano, 14 febbraio 2019). “Oggi più che mai la Russia è un Paese e un mercato di sbocco strategico per l’economia italiana. La flessione dell’export made in Italy registrata nel 2018 è il segnale di un problema non imputabile esclusivamente alle sanzioni e a quei settori circoscritti soggetti alle restrizioni commerciali. La stabilità del più grande Paese eurasiatico non è in discussione. Serve tornare a intercettare la domanda russa e, nel contempo, riconsiderare il ruolo di ponte della Russia verso l’Eurasia e la Cina”. Così il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico, ha aperto oggi i lavori del VII seminario italo russo a Milano, organizzato da Conoscere Eurasia, Consolato Generale della Federazione Russa a Milano, Roscongress, Forum Economico Internazionale di San Pietroburgo in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Banca Intesa Russia e lo studio legale Gianni, Origoni, Grippo, Cappelli & Partners.

(Jesi, 12 dicembre 2018). Effetto Verdicchio, grazie anche ai 50 anni della Doc Castelli di Jesi, sull’export enologico marchigiano. Secondo Istat, che ha aggiornato i dati regionali sul commercio estero, i primi nove mesi di quest’anno si sono infatti chiusi con una crescita in valore del vigneto Marche nel mondo del 9%, quasi il triplo rispetto alla media nazionale (3,4%) con un controvalore di oltre 41 milioni di euro e una proiezione sui 12 mesi che supera i 56 milioni di euro.

(Verona, 26 ottobre 2018). “La Russia è un mercato importantissimo per l’export italiano, che prevediamo possa tornare a crescere a un tasso del 4,4% medio annuo nel triennio 2019-2021”. Lo ha detto oggi a Verona, in apertura della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace.

FALLICO (PRES. CONOSCERE EURASIA E BANCA INTESA RUSSIA): IN VENETO MOLTO POTENZIALE INESPRESSO. EURASIA STRATEGICA PER ECCELLENZE REGIONALI.

IL VICEPREMIER MATTEO SALVINI APRE LA PRIMA GIORNATA
Il Forum è in programma a Verona il 25 e 26 ottobre (Palazzo della Gran Guardia)
(Verona, 23 ottobre 2018). Rallenta la volata delle esportazioni venete verso l’Unione economica eurasiatica (Ueea), l’area di libero scambio tra Russia, Bielorussia, Kazakistan, Armenia e Kirghizistan, che dopo aver chiuso il 2017 a quota 1,53 miliardi di euro (il 13,4% in più sui valori 2016), nel primo semestre di quest’anno ha acquistato merci dalla regione per 727,8 milioni di euro, in sostanziale continuità (-0,5% a/a) con la performance dello stesso periodo dello scorso anno.

BATTUTA D’ARRESTO PER VENDITE ITALIANE IN RUSSIA NEI PRIMI 7 MESI 2018 (-4%)

(Milano, 22 ottobre 2018). “Solo 10 anni fa la quota di mercato relativa ai flussi commerciali dell’Unione economica eurasiatica (Ueea) con l’Unione europea sfiorava il 50% del totale, mentre l’interscambio con la Cina non arrivava all’8%. Oggi, complice lo scenario geopolitico, si è quasi raddoppiato il peso relativo dell’asse sino-eurasiatico a svantaggio del Vecchio Continente, la cui quota è scesa al 35%: a una congiuntura sanzionatoria negativa bisogna opporre nuove strategie di business, se vogliamo rimanere protagonisti in un mercato decisivo per l’Italia e l’Europa”.

IL 25 E 26 OTTOBRE ATTESI A VERONA IMPRENDITORI, TOP MANAGER E MINISTRI DA 20 PAESI

(Milano, 22 ottobre 2018). Oltre 60 speaker tra imprenditori, top manager, ministri, e amministratori pubblici italiani, europei e eurasiatici ma anche da Stati Uniti, Corea del Sud, Iran, India, Turchia, Mongolia e Israele, 8 panel di lavoro, due sessioni plenarie e la partecipazione dei vertici di circa 1000 aziende da 20 Paesi, in rappresentanza di quasi il 90% dell’interscambio complessivo con Mosca. Sono i numeri dell’XI Forum Economico Eurasiatico (Verona, 25 e 26 ottobre, Palazzo della Gran Guardia – Piazza Bra), presentato oggi a Milano. Ad aprire il summit geopolitico ed economico per lo sviluppo della cooperazione e del business tra l’Europa e la grande Eurasia, sarà il vicepremier e ministro dell’Interno, Matteo Salvini.

DE ECCHER: SANZIONI ASSURDITA’, RUSSIA STRATEGICA PER IMPRESE ITALIANE

(Trieste, 21 settembre 2018). “A livello diplomatico siamo impegnati a scongelare tutti i meccanismi utili a ristabilire il dialogo tra Italia e Russia. Il nostro obiettivo primario è creare ponti con nuovi politici italiani, perlopiù poco noti nel nostro Paese. Per questo stiamo lavorando per realizzare a Mosca – speriamo entro l’anno - visite ufficiali con i rappresentanti delle istituzioni e del Governo italiano, a partire dai presidenti di Senato e Camera, Maria Elisabetta Alberti Casellati e Roberto Fico, oltre che dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte”. Lo ha detto, oggi a Trieste in occasione del 1° seminario italo-russo, organizzato dall’Associazione Conoscere Eurasia, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.