Domenica, 19 Agosto 2018

ASSAGGI E DEGUSTAZIONI DEL CONSORZIO VINI PICENI CON I SOMMELIER DELL’AIS MARCHE

Brinderà con i vini del territorio l’oliva all’ascolana del Piceno dop, protagonista da domani al 19 agosto ad Ascoliva Festival, l’appuntamento interamente dedicato alla regina della tavola marchigiana che giunge quest’anno alla 6^ edizione. Grazie alla partnership con il Consorzio Vini Piceni, durante i dieci giorni della manifestazione sarà infatti possibile degustare assieme ai sommelier dell’Ais Marche una selezione di etichette delle Doc tutelate dall’associazione, dal Falerio Doc a Terre di Offida Doc, fino all’Offida Docg e al Rosso Piceno, che festeggia proprio quest’anno il 50° anniversario della denominazione.

DOMANI 7 GIUGNO A OSIMO (AN) APPUNTAMENTO CON INNOVAZIONE, SOSTENIBILITA’ E NUOVE SFIDE IN VIGNA

(Jesi AN e Offida AP, 06 giugno 2018). Si parla di futuro del settore vitivinicolo con il Consorzio vini piceni e l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) domani 7 giugno nell’ambito della IV edizione di Nova Agricoltura in Vigneto, la giornata in campo organizzata da Edagricole, Tecniche nuove, Terra e vita e VVQ e interamente dedicata a innovazione tecnologica, pratiche sostenibili in vigna, cambiamenti climatici e malattie della vite.

PINTON (FEDERBIO): ESTERO MERCATO DI ELEZIONE, ANCORA BASSO QUELLO INTERNO. BENE LE MARCHE

“La viticoltura biologica negli ultimi dieci anni è esplosa a livello mondiale, con la sua superficie vitata quintuplicata negli ultimi 14 anni. E l’Italia – che ha raddoppiato la superficie negli ultimi 5 anni – oggi rappresenta un quarto del vigneto-bio di tutto mondo”. Lo ha detto consigliere delegato di Federbio, Roberto Pinton, intervenuto questa mattina a Vinitaly al convegno organizzato dal Consorzio Vini Piceni. “Il fenomeno del biologico – ha aggiunto – è ormai una vera e propria tendenza e la regione Marche è una di quelle che in Italia risponde con maggiore slancio al trend di crescita ed è, assieme a Piemonte, Emilia-Romagna e Sicilia, tra le regioni cresciute in tripla cifra. Ma a un peso della Sau sempre più rilevante non corrisponde ancora un adeguato valore delle vendite sul mercato interno, con il mercato di elezione che rimane quello estero, Germania (33% dell’export complessivo) e Usa (12%) in primis”.

PROSECCO IL PIÙ CONSUMATO E CONOSCIUTO, PECORINO IL PIÙ INNOVATIVO, PASSERINA L’EMERGENTE

In Italia si consuma meno vino ma si beve tutti, o quasi. Lo dimostra l’indagine sui vini di tendenza realizzata per il Consorzio vini Piceni da Nomisma Wine Monitor e presentata oggi al Vinitaly. La survey, rivolta a un campione rappresentativo di 1.200 consumatori sul territorio nazionale, fotografa un modo nuovo di apprezzare il vino, che rimane bevanda nazionale consumata dall’85% degli italiani (18-65 anni). Un elemento base della tavola tricolore che però è sempre più protagonista degli aperitivi (49% contro 45% di 3 anni fa) grazie ai millennials, che trainano anche l’irresistibile tendenza dei vini mixati e scelti da quasi 7 giovani su 10 e dal 61% del totale dei consumatori.

"Passerina e Pecorino confermano un trend estremamente positivo, anzi visti i numeri degli ultimi tre anni nella grande distribuzione il trend può essere definito straordinario". Sul Corriere Adriatico il boom di Passerina e Pecorino nella Gdo, ne parla Andrea Fraboni.

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NEL TRIENNIO PASSERINA A +92%, PECORINO +55%

La Gdo premia gli autoctoni e in particolare registra l’irresistibile ascesa anche dei vini marchigiani, con Pecorino e Passerina che nel triennio volano rispettivamente a +55% e +92%. È il dato, evidenziato dal Consorzio vini piceni, registrato dall’istituto di ricerca Iri sugli ultimi consumi di vino nella grande distribuzione. Secondo l’approfondimento curato da Nomisma-Wine Monitor, anche nel 2017 si conferma un incremento in doppia cifra sia della Passerina (+15%) che del Pecorino (+10,5%) per un posizionamento di tutto rilievo anche sul fronte del prezzo medio, con valori quasi doppi rispetto al complesso dei vini bianchi in Gdo (5,2 e 5,5 euro/litro i prezzi di Passerina e Pecorino, contro la media-bianchi a 3 euro/litro).

DAL 15 AL 18 APRILE IL VINO MARCHIGIANO IN VETRINA A VERONA CON 143 AZIENDE

(Jesi AN e Offida AP, 4 aprile 2018). “100% Marche”. È questo lo slogan delle Marche del vino a Vinitaly, la rassegna scaligera dedicata al comparto che, dal 15 al 18 aprile, vedrà il Consorzio Vini Piceni e l’Istituto marchigiano di tutela vini protagonisti con 143 aziende a Veronafiere (Pad. 7, stand C6-C9). Cifra simbolica di un impegno congiunto delle due compagini nella promozione e sviluppo del prodotto enologico regionale, “100% Marche” è anche la somma rappresentativa dei cinquantesimi del Verdicchio dei Castelli di Jesi e del Rosso Piceno, il bianco e il rosso più rappresentativi della regione che festeggiano quest’anno le nozze d’oro dal riconoscimento della Doc.

EXPORT DI VINO NEL 2017 (+3,5%) MEGLIO DEL TOTALE ESPORTAZIONI REGIONALI (-2%)

Promozione congiunta per il vino delle Marche a ProWein 2018, la fiera di Düsseldorf di riferimento per il business del vino in programma dal 18 al 20 marzo. Saranno infatti 64 le aziende socie dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) e del Consorzio vini piceni che porteranno l’en plein delle Doc regionali in terra teutonica, dalla Lacrima di Morro d’Alba all’Offida Pecorino, fino a Verdicchio dei Castelli di Jesi e Rosso Piceno, che quest’anno compiono 50 anni dalla nascita della Doc. In 196 metri quadrati di collettiva i due consorzi raggrupperanno 38 soci (hall 16 stand C77), mentre altri 26 saranno presenti con spazi propri. “Unificare la comunicazione sotto la bandiera di un unico brand Marche – ha detto il presidente del Consorzio vini piceni, Giorgio Savini - ci dà la possibilità di comunicare le tipicità dei nostri vitigni autoctoni in maniera unitaria e più semplice per gli oltre 58mila operatori attesi in fiera”. Per il presidente Imt, Antonio Centocanti: “Il mercato tedesco è fondamentale per i vini delle Marche e Düsseldorf è una piazza altamente competitiva, sulla quale è bene presentarsi con una strategia chiara. Ed è quello che faremo in Germania ma anche al Vinitaly, dove si prospetta una partecipazione collettiva di grande rilievo”.

I dati export sul totale 2017 rilasciati ieri da Istat registrano nel frattempo una ulteriore crescita del vino made in Marche, che per la prima volta supera quota 50 milioni di euro (57 milioni di euro, comprese le bevande che pesano circa per il 10% sul valore complessivo). Un incremento del +3,5% rispetto al 2016 - che fa in parte da contraltare alla battuta di arresto del complesso delle esportazioni marchigiane (-2%) - generato dall’exploit registrato sui mercati terzi (+9,8%). Tra le principali variazioni, decollano gli ordini presso i top buyer di Svezia (+20,3%) e Stati Uniti (+16,8%), mentre salgono notevolmente le quotazioni della Russia (+87,2%). Bene anche il Regno Unito, su cui a ora non si avverte alcun effetto Brexit (+15%).

Non solo Marche: al Prowein, che attende 58.500 operatori provenienti da 131 nazioni, l’Italia con 1.700 aziende rappresenta la maggior partecipazione tra i Paesi produttori, seguita da Francia (1.500), dai padroni di casa tedeschi (1.000), Austria, Spagna e Portogallo. E per Istat proprio la Germania si conferma il principale mercato Ue per il Belpaese e il secondo al mondo dietro agli Usa. nonostante una crescita modesta (+0,6%), il valore dell’export enologico made in Italy sfiora il miliardo di euro (981 milioni) con un’incidenza sul totale delle esportazioni del 17%.

Le aziende Imt nella collettiva a ProWein: Belisario, Borgo Paglianetto, Casalfarneto, Colonnara, Colpaola, Conti degli Azzoni, Crespaia, Filo di vino, Fontezoppa, Guerrieri, La Monacesca, Le Vigne di Franca, Lucarelli, Mancinelli, Piantate Lunghe, Piersanti, Quacquarini A., Rio Maggio, Sparapani, Tenuta Santi Giacomo e Filippo, Terre di Serrapetrona, Vallerosa Bonci, Venturi, Vicari, Vignamato. Le aziende Consorzio Vini Piceni nella collettiva a ProWein: Amici, Cantina Offida, Cantine di Castignano, Cantine di Figaro, Carminucci Vini, Ciù Ciù, Collevite, De Angelis, Officine del Sole, Poderi dei Colli, Tenuta Cocci Grifoni, Tenute del Borgo, Vigneti Santa Liberata.
Le aziende Imt a ProWein con stand propri: Boccadigabbia, Cantina Ortenzi, Colognola, Fattoria Le Terrazze, Garofoli, Giusti, Il Conventino di Monteciccardo, Marotti Campi, Moncaro, Monte Schiavo, Monte Torto, Montecappone, Morelli, Pesaresi, Pilandro, Politi, Provima, Romagnoli Renato, Santa Barbara, Sartarelli, Tavignano, Togni, Tre Castelli, Umani Ronchi. Le aziende Consorzio vini piceni a ProWein con stand propri: Poderi San Lazzaro, Velenosi.

 

 

 

(Offida, 2 marzo 2018). I vini delle Marche in forze a Tipicità, il Festival di Fermo su cibo e sapori in programma da domani al 5 marzo. In primo piano, la partecipazione del Consorzio vini piceni in uno spazio collettivo in cui saranno presenti 7 aziende con 26 etichette.

VINI PICENI: MARCHIGIANA L’UNICA DOCG DEI 2 VINI DI TENDENZA

(Offida AP, 28 febbraio 2018). Al via, da domani, la commercializzazione di Offida pecorino e passerina Docg, le 2 denominazioni di tendenza ad altissimo gradimento nella gdo. Lo comunica il Consorzio vini piceni, che ricorda come quello di Offida rappresenti l’unica denominazione di origine controllata e garantita per i vitigni di passerina e pecorino, con un disciplinare molto più stringente di quello consentito in altri areali (90 quintali per ettaro).