Martedì, 11 Dicembre 2018

"Con Eni e con l'Italia, come con tutti i partner e gli investitori internazionali, le relazioni sono ottime. Il problema sono le sanzioni contro la Russia: da strumento di pressione politica si sono trasformate nell'arma proibita della guerra economica globale. Così siamo precipitati nell'era della lotta finanziaria, che ha come obiettivo quello di distruggere i concorrenti degli Usa. Per la crescita e la stabilità dell'Europa le conseguenze saranno pesanti". Durante il suo intervento di ieri all'XI Forum economico eurasiatico di Verona Igor Sechin, presidente e ceo di Rosneft, mette in guardia sui rischi delle sanzioni. Ne parla questa mattina Giampaolo Visetti nel suo articolo per La Repubblica,  a pag. 37.

 

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(Verona, 26 ottobre 2018). “Oltre 1.300 imprenditori in rappresentanza di 1.100 aziende provenienti da circa 40 Paesi. 90 incontri b2b pre-programmati e 70 deal molto vicini alla conclusione; tra i protagonisti 2 grandi aziende italiane e russe oltre a un buon numero di accordi tra Pmi. Il Forum Economico Eurasiatico si chiude con un’ulteriore crescita e dà appuntamento nel 2019, il 24 e 25 ottobre”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura dell’XI Forum economico eurasiatico il presidente dell’Associazione Conoscere Eurasia e di Banca Intesa Russia, Antonio Fallico.

(Verona, 26 ottobre 2018). “In occasione dell’ultimo Consiglio europeo, il premier Conte ha proposto la riattivazione del fondo Bers (Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo), che metteva a disposizione delle pmi russe 300 milioni di euro, portati a 1,4 miliardi di euro con l’intervento della Bei (Banca europea di investimento) e di banche di investimento private, per ottenere trade facilities e credito all’export. Uno strumento congelato da fenomeni di over compliance nel 2014, che era importante anche per sostenere l’export delle nostre aziende”.

(Verona, 26 ottobre 2018). “Le imprese italiane presenti nell'UEEA sono 850, 740 in Russia e 87 in Kazakistan, e operano soprattutto nei settori energia, agri-food, moda, trasporti e telecomunicazioni. Per quanto riguarda le costruzioni, nell’area le nostre aziende hanno cantieri aperti perlopiù in Russia, per un valore complessivo di 2 miliardi di euro, 300 milioni dei quali frutto di nuovi accordi nel 2017”. Lo ha detto oggi a Verona, nel corso della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Gregorio De Felice, chief economist di Intesa Sanpaolo.

(Verona, 26 ottobre 2018). “La sfida che il FinTech e nuovi player tecnologici pongono alle banche è quella di trasformare una possibile minaccia in una grande opportunità. Il nostro Gruppo guarda con fiducia a questo processo e nel piano di impresa 2018-2021 prevede di investirvi importanti risorse” – ha affermato Mauro Micillo, Responsabile Divisione Corporate e Investment Banking di Intesa Sanpaolo e Amministratore Delegato di Banca IMI, durante il suo intervento dedicato alle nuove tecnologie all’XI Forum economico eurasiatico in corso a Verona.

(Verona, 26 ottobre 2018). “La Russia è un mercato importantissimo per l’export italiano, che prevediamo possa tornare a crescere a un tasso del 4,4% medio annuo nel triennio 2019-2021”. Lo ha detto oggi a Verona, in apertura della seconda giornata dell’XI Forum economico eurasiatico Alessandro Decio, amministratore delegato di Sace.

(Verona, 25 ottobre 2018). “In questo momento nei rapporti con l’Unione Europea abbiamo raggiunto il punto più basso, perlomeno dai tempi della dissoluzione dell’Unione Sovietica. In questo sfondo i rapporti tra Russia e Italia sono invece positivi, e lo dimostra la visita del premier Conte: erano 16 anni che mancava una visita ufficiale di un primo ministro del vostro Paese”. Lo ha detto oggi a Verona, in chiusura della prima giornata dell’XI Forum economico eurasiatico, l’Ambasciatore della Federazione Russa in Italia, Sergey Razov.

(Verona, 25 ottobre 2018). “La Francia si è presa il monopolio della politica estera, la Germania quello della politica economica, e invece che avere un’Europa con un motore a due pistoni che vanno in armonia, abbiamo un’Europa con due motori a un pistone ciascuno”. È il quadro dell’Ue tratteggiato da Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, nella sessione speciale dedicata alla geopolitica dell’XI Forum economico eurasiatico, in corso oggi e domani a Verona.

(Verona, 25 ottobre 2018). “Le sempre più aspre sanzioni comminate alla Russia sono finalizzate solo a modificare l’assetto del mercato mondiale, influenzando il settore energetico e favorendo gli Usa. Servono, invece, investimenti che puntino sull’ecologia ed è necessario insistere sullo sviluppo di politiche volte alla sostenibilità perché il comparto andrà in contro, nel prossimo futuro, ad una riduzione importante delle risorse petrolifere”. A dirlo, dall’XI Forum economico eurasiatico, in scena oggi e domani a Verona, è Igor Sechin, ceo e presidente di Rosneft, principale compagnia petrolifera russa, che punta il dito contro il sistema sanzionatorio statunitense.

(Verona, 25 ottobre 2018). “L’Europa non può essere l’anello passivo, il pungiball delle tensioni e dell’economia politica mondiale. Anche quest’anno ci troviamo, con meno speranza dell’anno scorso, a discutere di uno scenario che va verso un ulteriore raffinamento delle sanzioni. Si tratta di un’involuzione dell’economia internazionale che sta fortemente cambiando lo schema del commercio”. Lo ha detto Romano Prodi, presidente della Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli, intervenendo nella prima sessione speciale dell’XI Forum economico eurasiatico in corso a Verona dedicata all’Economia della fiducia e sicurezza energetica della Grande Eurasia.