Martedì, 24 Aprile 2018

VOLA IL RUBESCO (+22%)

Supera quota 8 milioni di euro il fatturato 2017 di Lungarotti, maison dell’enologia italiana e umbra che chiude il 2017 con 2,4 milioni di bottiglie prodotte e una crescita a consuntivo del +3%. Numero perfetto di un incremento che allinea mercato estero ed interno, questo trend volge in positivo un anno difficile, penalizzato nel corso di tutto il primo quadrimestre dalla stagnazione delle vendite dirette e del turismo in Umbria a causa del terremoto del 2016.

Ci sono tutti i colori del vino allo stand di Lungarotti al 52° Vinitaly (pad.7 - B2 - Veronafiere, 15-18 aprile), l’appuntamento annuale con il wine business che vedrà l’azienda leader del comparto vino e ospitalità in Umbria ancora una volta protagonista tra cultura, nuove proposte ed etichette pluripremiate. Si parte sabato 14 aprile con Opera Wine (Palazzo della Gran Guardia, Verona), il grande défilé enoico che vede il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2010 (Torgiano Rosso Riserva DOCG) tra le 107 etichette selezionate da Wine Spectator. Riconosciuto per 7 anni consecutivi da Gentleman nella top 10 dei rossi italiani più premiati, quest’anno secondo rosso e primo autoctono d’Italia, il vino color rubino firmato da Lungarotti sarà anche, con l’annata 2011, tra i rossi d’autore nel panel della “Vinitaly Tasting - The DoctorWine Selection”, un evento-degustazione realizzato in collaborazione con il giornalista Daniele Cernilli e volto a presentare l’eccellenza italiana agli operatori del canale Horeca (domenica 15, ore 12.30-13.30, Vinitaly Tasting, pad. 10 stand A4-B4). Il Rubesco Riserva 2012, con i Tre Bicchieri assegnati nell’edizione 2018 della guida enologica del Gambero Rosso, è invece l’annata presentata al tasting Tre Bicchieri 2018 Vinitaly Special Edition (domenica 15, ore 11.30-16.30, Sala Argento1 - Palaexpo).

Un selfie con la storia al femminile al Museo del Vino di Torgiano, alla ricerca delle muse che hanno ispirato numerose opere dell’esposizione permanente definita dal New York Times come la migliore d’Italia. E’ l’iniziativa della Fondazione Lungarotti per la Giornata internazionale della donna, in programma per giovedì 8 marzo. Un percorso tematico per scoprire le figure femminili interpreti del wine-woman in art da immortalare con un click social, tra baccanti, contadine, dee e le ‘donne-icona’ contemporanee interpretate, tra gli altri, da Fornasetti e Gio Ponti.

Nell’articolo di Giacomo A. Dente un viaggio nella storia e nella cultura dei sapori d’Italia attraverso i musei dedicati al cibo, a partire dalle esposizioni per l’olio e il vino di Lungarotti a Torgiano in Umbria.

L’amore, il banchetto, il vino e il Medioevo. Per San Valentino il Museo del Vino di Torgiano (MUVIT), riscopre il “bevi se puoi”, gioco medievale che ha attraversato i secoli fatto di coppe a inganno delle quali va svelato il “trucco”, in cui il nettare di Bacco fuoriesce solo da misteriosi condotti. Era il gioco degli innamorati e, il 14 febbraio, il museo della Fondazione Lungarotti lo ripropone con il “Drink if you can tour”, un percorso alla scoperta di questi oggetti e di altre opere che svelano il significato profondo del vino, come simbolo culturale legato all’amore e alla convivialità.

L’articolo di Paolo Pellegrini su Lungarotti, azienda simbolo del vino umbro nel mondo, che punta sull'integrazione tra vino, turismo e cultura.

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Il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2012 di Lungarotti è secondo tra i vini rossi e primo autoctono nella classifica Top 100 dei rossi italiani pubblicata sul numero di gennaio/febbraio del periodico Gentleman (Class Editori) che ha elaborato i punteggi delle 6 più autorevoli guide enologiche nazionali del 2018 (Gambero Rosso, Vitae, Luca Maroni, Bibenda, Daniele Cernilli e Veronelli).

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LA CLASSIFICA DI GENTLEMAN CHE INCROCIA I PUNTEGGI DELLE PRINCIPALI GUIDE PREMIA L’AUTOCTONO UMBRO

Secondo tra i vini rossi e primo autoctono d’Italia, il Rubesco Riserva Vigna Monticchio 2012, punta di diamante delle Cantine Lungarotti, festeggia i 50 anni della Doc Torgiano volando alto nella classifica Top 100 dei rossi italiani di Gentleman, periodico di Class Editori che ogni anno elabora i punteggi delle più autorevoli guide nazionali (Gambero Rosso, Vitae, Luca Maroni, Bibenda, Daniele Cernilli e Veronelli).

Nel suo articolo Federico Quaranta scrive: “Il mondo del vino italiano deve molto alla famiglia Lungarotti perché, come poche altre, ha contribuito a far conoscere questa bevanda e a crearne una cultura intorno” e sottolinea che il Rubesco Riserva Vigna Monticchio prodotto dall’azienda umbra “ha fatto conoscere Torgiano a mezzo mondo”.

Sul numero di dicembre 2017 – gennaio 2018 di Men’s Health, Daniele Cernilli nel suo articolo consiglia tre grandi vini rossi per le feste, inseriti nella Guida Essenziale ai Vini d’Italia di DoctorWine. Tra questi, il Rubesco Riserva Vigna Monticchio (Torgiano Rosso Riserva DOCG 2010) di Lungarotti, “uno dei rossi più longevi ed eleganti dell’intero panorama italiano”.