Domenica, 19 Agosto 2018

LA MILANESE IDA AMLESU’ E IL ROMANO FEDERICO IOCCA NARRATRICE E TRADUTTORE ITALIANI DELL’ANNO

Ida Amlesù (Milano) e Federico Iocca (Roma) si aggiudicano il riconoscimento di migliore autrice e miglior traduttore dell’anno per la sezione italiana della IX edizione del Premio Raduga, il concorso letterario ideato dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona che ogni anno seleziona i giovani talenti italiani e russi tra i 18 e i 35 anni. I vincitori sono stati svelati oggi a Irkutsk, uno dei principali centri culturali, formativi e industriali della Siberia orientale dove, assieme ai giovani italiani, la giuria presieduta da Inge Feltrinelli ha premiato anche la narratrice Irina Michajlova e la traduttrice Julija Gimatova per la sezione russa. Il racconto ‘Terramara’ di Ida Amlesù e la traduzione di Federico Iocca dal testo “Pianura” (di Galina Uzrjutova) sono pubblicati insieme a quelli delle vincitrici russe e di tutti i finalisti sul volume antologico bilingue “Almanacco Letterario”, edito già da Conoscere Eurasia Edizioni.

FALLICO (CONOSCERE EURASIA): IL POTERE DELLA LETTERATURA PER UNA SOCIETÀ PIÙ A MISURA D’UOMO

Sono stati annunciati oggi i 20 finalisti del Premio Raduga, il concorso letterario italo russo per giovani autori e traduttori tra i 18 e i 35 anni, giunto ormai alla IX edizione. Per la sezione italiana della categoria “Giovane narratore dell’anno” del Premio, ideato dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona, i concorrenti ammessi alla valutazione finale sono: Ida Amlesù (classe 1990, Milano); Matteo Anichini (1992, Firenze); Alice Magnoni (1996, Sesto San Giovanni – Milano); Marta Vitale (1989, Voghera – Pavia) e Giuseppe Zarrella (1986, Cava de’ Tirreni – Salerno). Completano l’elenco i narratori finalisti russi: Aleksej Artem’ev (1991, Efaevo – Repubblica di Mordovia); Bulat Chanov (1991, Kazan); Irina Michajlova (1986, Ljubercy – regione di Mosca); Timur Sazonov (1985, Sachty – regione di Rostov) e Galina Uzrjutova (1983, Ul’janovsk).

Tra i talenti italiani che hanno concorso nella categoria ‘Giovane traduttore dell’anno’, si sono distinti nella traduzione di alcuni grandi classici della letteratura russa Alice Bravin (1987, Udine); Donatella Caristina (1984, Messina); Niccolò Galmarini (1985, Albavilla – Como); Federico Iocca (1985, Roma) e Roberta Sala (1987, Voghera – Pavia).  Assieme a loro i cinque finalisti russi tra i quali verrà scelto il più abile traduttore delle opere italiane: Julija Galatenko (1982, Mosca); Marija Titievskaja (1990, Jaroslavl’); Anna Tigaj (1989, Mosca); Ekaterina Spirova (1988, Mosca) e Julija Gimatova (1994, Saratov).

Selezionati da due commissioni composte da esponenti del mondo editoriale e letterario dei due Paesi, che hanno valutato i lavori di 705 iscritti gratuitamente alla IX edizione del Premio provenienti da Italia (209 narratori e 74 traduttori) e Russia (401 narratori e 21 traduttori), i vincitori saranno svelati il prossimo 29 giugno a Irkutsk, la ‘Parigi della Siberia’, e riceveranno, oltre alla pubblicazione delle loro opere sull’Almanacco letterario bilingue edito da Conoscere Eurasia, anche un premio in denaro (5.000 euro per il ‘Giovane narratore dell’anno’ e 2.500 euro per il ‘Giovane traduttore’).

“Trump? Vuole ma non può. Lui vorrebbe stabilire delle relazioni normali con la Russia ma non può a causa dell’establishment, fortemente condizionato dalle lobby. Ne consegue una politica a zig-zag, che esiste e andrà avanti, ma mentre Obama era molto determinato, e così i suoi funzionari, quelli di Trump sono laici. L’argomento delle sanzioni non li appassiona”.

“La trasformazione digitale del sistema economico ha forti ripercussioni anche sulle competenze. Stiamo entrando in una nuova era del lavoro: il 35% degli skill utilizzati oggi saranno cambiati in 5 anni, il 33% dei posti di lavoro saranno rimpiazzati dai robot, nel 2025 il 75% dei lavoratori saranno millennial e il 20% gig worker, i nuovi modelli di business che le aziende stanno avviando richiederanno nei prossimi 3 anni tra il 20% e il 40% di competenze diverse da quelle attuali”.

“In Eurasia vendiamo il 13% della nostra produzione, in Italia il 17,8%: questo la dice lunga su quanto si stiano ridimensionando i mercati domestici e quanto sia necessario aprire ad altri Paesi”. Lo ha detto oggi, alla seconda giornata del X Forum economico Eurasiatico di Verona, l’amministratore delegato di Leonardo, Alessandro Profumo.

“Dopo tre anni di trend negativo, le nostre esportazioni in Russia hanno registrato un’inversione di tendenza crescendo, nei primi 8 mesi dell’anno, del 22,7% - ha dichiarato Alessandro Decio, amministratore delegato di SACE, al X Forum Economico Eurasiatico in corso oggi e domani a Verona.

“Alla fine di dicembre, insieme a Eni e Saipem inizieremo le attività di perforazione del Mar Nero”. Lo ha annunciato il presidente e ceo di Rosneft, Igor Sechin, intervenuto al X Forum Economico Eurasiatico in corso oggi e domani a Verona.

 “Gli Usa hanno interesse a esacerbare la situazione e ad avere una Russia debole, ma l’interesse dell’Europa è tutto il contrario, la Germania in primis ha bisogno di una Russia prosperosa e florida. Per questo dobbiamo assolutamente cercare di fare finire le sanzioni”. Lo ha detto oggi Gerhard Schröder, ex cancelliere tedesco e presidente del Consiglio di amministrazione di Rosneft, intervenuto al X Forum Eurasiatico in corso oggi e domani a Verona.