Venerdì, 21 Settembre 2018

Comunicati stampa (294)

ARREDO, DESIGN E TURISMO IN CIMA ALLE QUERY SUL WEB CINESE ASSOCIATE A ITALIA. VINO ALL’1%

‘Made in Italy’? In Cina la parola simbolo del lifestyle perde tutto il suo senso evocativo e vale nulla più del suo significato letterale. Lo dimostra il traffico su Baidu, il principale motore di ricerca del Paese, dove la query ‘made in Italy’ è comparsa in lingua cinese nell’ultimo mese solo 20 volte al giorno. Una goccia in mezzo al mare, se si tiene conto dei 772 milioni di internet user nel Dragone dei record, che in 10 anni ha registrato un’escalation digitale pari al 268%. Lo rivela l’estratto relativo al monitoraggio dell’online della più ampia indagine dell’Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del made in Italy in Cina, condotta in collaborazione con Nomisma Wine Monitor.

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AMARONE BRANDIZZATO ROSSONERO NON SOLO IN CINA MA ANCHE IN ITALIA, USA E CANADA


(Erbin - VR, 5 luglio 2018). La Collina dei Ciliegi rinnova in esclusiva con Ac Milan per altri 2 anni e allarga la commercializzazione del vino – Amarone in primis - brandizzato rossonero non più solo sul mercato cinese ma anche in Italia, Stati Uniti e Canada. L’azienda vinicola della Valpantena (VR, zona Doc Valpolicella) guidata da Massimo Gianolli allarga quindi il perimetro della propria collaborazione con la squadra milanese forte della positiva esperienza nel Dragone, che ha portato - grazie anche all’azione di cobranding - a una crescita delle vendite nell’ultimo quinquennio del 1000%.

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LA MILANESE IDA AMLESU’ E IL ROMANO FEDERICO IOCCA NARRATRICE E TRADUTTORE ITALIANI DELL’ANNO

Ida Amlesù (Milano) e Federico Iocca (Roma) si aggiudicano il riconoscimento di migliore autrice e miglior traduttore dell’anno per la sezione italiana della IX edizione del Premio Raduga, il concorso letterario ideato dall’Associazione Conoscere Eurasia di Verona che ogni anno seleziona i giovani talenti italiani e russi tra i 18 e i 35 anni. I vincitori sono stati svelati oggi a Irkutsk, uno dei principali centri culturali, formativi e industriali della Siberia orientale dove, assieme ai giovani italiani, la giuria presieduta da Inge Feltrinelli ha premiato anche la narratrice Irina Michajlova e la traduttrice Julija Gimatova per la sezione russa. Il racconto ‘Terramara’ di Ida Amlesù e la traduzione di Federico Iocca dal testo “Pianura” (di Galina Uzrjutova) sono pubblicati insieme a quelli delle vincitrici russe e di tutti i finalisti sul volume antologico bilingue “Almanacco Letterario”, edito già da Conoscere Eurasia Edizioni.

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NEL BELPAESE SOLO IL 2,35% DELLE COLONNINE UE, 12 VOLTE MENO DEI PAESI BASSI

“Cresce in Italia l’appeal dell’elettrico, ma siamo fanalino di coda tra i grandi Paesi Ue sia nelle vendite di auto pulite sia soprattutto nelle infrastrutture di supporto. Da una parte infatti, secondo una nostra recente indagine, oltre metà dei consumatori italiani prende in considerazione l’acquisto di una ibrida o elettrica, dall’altra il mercato vale ancora lo 0,2% (1,5% la quota Ue) e le colonnine di ricarica presenti nelle nostre strade sono, secondo uno studio rilasciato ieri da Acea, poco più di 2.700, il 2,35% del totale Ue”. Lo ha detto il general manager di Quintegia, Gabriele Maramieri, a commento dello studio dell’associazione europea costruttori auto (Acea) sulla mobilità a emissioni zero.
Al momento – evidenzia la società di ricerche nel campo automotive -, in Italia come in Europa gli ostacoli principali in un mercato che secondo gli obiettivi dovrebbe crescere di 10 volte nel giro dei prossimi 7 anni sono legate a barriere economiche e infrastrutturali, quindi anche politiche. In Italia, secondo l’indagine svolta ad aprile su un campione stratificato di 1.400 acquirenti, i più propensi all’acquisto sono i consumatori giovani (tra i 25-44 anni) e scolarizzati, che utilizzano un’auto premium e per non più di 3 anni. Anche in Europa la correlazione tra le vendite dell’elettrico e il reddito pro-capite è lampante, con 6 Paesi a forte reddito (Germania, Regno Unito, Francia, Svezia, Paesi Bassi e Belgio) che da soli detengono l’85% del mercato. Ancora di più, secondo il rapporto di una preoccupata Acea, pesa la questione infrastrutture, con 117mila colonnine di ricarica dislocate in Europa; un numero molto esiguo se si considera l’obiettivo della Commissione Europea posto a 2 milioni di aree di sosta entro il 2025. E ancora più esigua è la quota italiana (2,35%) in uno scenario che vede nei soli Paesi Bassi, Germania, Francia e Regno Unito la gran parte (76%) delle infrastrutture di supporto. “Per ogni colonnina di ricarica presente in Italia – ha concluso Gabriele Maramieri - ne troviamo 12 nei Paesi Bassi e 9 in Germania, e questa carenza alla lunga potrà pesare non solo sul fronte ambientale ma anche su quello turistico: rischiamo infatti di non avere le infrastrutture necessarie per i viaggiatori del prossimo futuro”. Il 10 luglio le Commissioni Industria e Trasporto del Parlamento europeo voteranno delle proposte della Commissione Ue – definite irrealistiche da Acea – che prevedono una quota delle vendite di auto a ‘zero’ o ‘low emission’ 15% entro il 2025 e del 30% nel 2030.
Nata nel 2003, Quintegia è una società trevigiana esperta in ricerca, networking e formazione nel settore dell'automotive che osserva e gestisce processi di cambiamento e innovazione strategica. Sin dalla sua nascita, l’azienda organizza l’Automotive Dealer Day, un evento unico nel suo genere in Italia e pensato per mettere in rete l’intera filiera delle quattro ruote, dai dealer alle case, ai fornitori all’indotto generato.

www.quintegia.it

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