Mercoledì, 21 Novembre 2018

 

DAL 22 AL 24 SETTEMBRE SI FESTEGGIANO I 50 ANNI DELLA DOC E SAN SETTIMIO CON FISAR, AIS E SLOW FOOD

Cinquantotto aziende per 58 etichette di Verdicchio dei Castelli di Jesi in 3 serate di degustazione aperte al pubblico al Palazzo dei Convegni di Jesi (c.so Matteotti, 19) in occasione della festa del Patrono, e della fiera a lui intitolata. È questa l’iniziativa targata Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), in collaborazione con Fisar Castelli di Jesi, e le delegazioni regionali di AIS e Slow Food, per festeggiare con appassionati e winelover i 50 anni della Doc più rappresentativa delle Marche. Ogni sera dalle 17.00 alle 23.00 un walk around tasting a cui si accede con un biglietto di ingresso di 5 euro. Si parte sabato 22 settembre con la presentazione dei sommelier di Fisar Castelli di Jesi, per proseguire domenica 23 con Ais Marche e lunedì 24 con Slow food Marche.

Una copertina dedicata ai vini bianchi sui Tre Bicchieri del Gambero Rosso del 6 settembre, che anticipa i due pezzi di Loredana Sottile realizzati a seguito di Collisioni Jesi. Si parte con un articolo dedicato ai 50 anni del Verdicchio dei Castelli di Jesi e ai festeggiamenti dell'Istituto marchigiano di tutela vini in occasione dell'edizione jesina di Collilsioni (pag. 6-7). A seguire l'approfondimento di mercato che riporta di dati resi noti durante il convegno "Bianco come il vino" (pag. 24-27). 

 

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Nel TG1 edizione notte del 1 settembre (ed. notte) la notizia emersa dal rapporto Nomisma-Wine Monitor durante il convegno "Bianco come il vino", organizzato dall’Istituto Marchigiano di tutela vini nell’ambito di Collisini Jesi. Il servizio di Maria Chiara Perri al min. 14'18''. Edizione a conduzione di Alessandra di Tommaso.

 

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I BIANCHI FERMI ITALIANI BATTONO LA FRANCIA E CORRONO SUI MERCATI MONDIALI (+26% NEGLI ULTIMI 5 ANNI)

(Jesi AN, 31 agosto 2018). È ormai la tipologia di vino più consumata in Italia e nel Regno Unito (e presto anche negli Usa), la più presente sulle tavole dei ristoranti del Belpaese, quella più avvantaggiata - assieme agli sparkling - dal cambiamento climatico e all’approccio femminile alla bevanda. Ma soprattutto è una leva fondamentale per l’export del prodotto enologico made in Italy. Il vino bianco fermo italiano, con un valore di 1,287 miliardi di euro l’anno, è infatti il più venduto al mondo e fa meglio della Francia (1,276 miliardi) - che ci sovrasta sui rossi e sugli sparkling -, di Nuova Zelanda, Spagna, Germania e Australia. È quanto emerso oggi da un’indagine Nomisma Wine-Monitor al convegno ‘Bianco come il vino’, organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini nell’ambito di Collisioni Jesi.

MAZZONI (IMT): SALTO DI QUALITA’ NEL BICCHIERE, ORA SERVE ANCHE NEL PREZZO

(Jesi AN, 31 agosto 2018). “In dieci anni è stata contingentata la produzione di Verdicchio dei Castelli di Jesi, triplicata la superficie media di ettari vitati per azienda, rinnovato oltre 1/4 del vigneto e l’imbottigliamento fuori zona è calato del 75%. Oltre a ciò, nel periodo le aziende aderenti ai nostri progetti di promozione sono aumentate del 165% e l’export è cresciuto di quasi il 50%. Queste scelte stanno pagando sul piano dell’affermazione qualitativa del prodotto, ma non si è ancora chiuso il cerchio. Ora serve lavorare di più sul valore, quindi sull’aspetto commerciale e di marketing, in Italia come all’estero”.

"Un rosso vestito di bianco. E' il Verdicchio marchigiano, grande vino con doti di longevità, grazie alla sua struttura e alla sua mineralità. Ma anche vino eclettico, versatile, di facile abbinamento." L'attacco dell'articolo di Roberto Fiori su La Stampa di questa mattina nella rubrica Tuttigusti, in vista dell'edizione 2018 di Collisioni Jesi, evento business organizzato da Ian D'Agata, con il suo progetto Indigena, e da Collisioni Festival. in collaborazione con l'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt).

 

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A JESI ESPERTI DA 13 PAESI PER IL BIANCO FERMO PIU’ PREMIATO D’ITALIA

Poca festa e tanto business, specie in prospettiva export. Il Verdicchio dei Castelli di Jesi sceglie di mettersi alla prova per i suoi primi 50 anni di Doc e lo fa, dal prossimo 30 agosto al 2 settembre, con l’analisi di 32 super esperti internazionali di vino - tra giornalisti, opinion leader e responsabili acquisti - provenienti da 13 Paesi. Un progetto, quello di Collisioni a Jesi organizzato da Ian D’Agata, con il suo progetto Indigena, e da Collisioni Festival, in collaborazione con l’Istituto marchigiano di tutela vini, che vedrà protagoniste le principali aziende del vino bianco fermo da quattro anni più premiato dalle guide italiane del settore.

Si parla di Verdicchio oggi su tutte le edizioni di QN. Nel pezzo di Letizia Gamberini "Verdicchio dei Castelli di Jesi in festa <<Da 50 anni racconta un territorio>>", l'intervista ad Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini.

 

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MAZZONI (IMT): TAPPA BAROLO E POI JESI, PROSEGUE COLLABORAZIONE CON COLLISIONI
(Jesi, 26 giugno 2018). Le Marche di nuovo protagoniste al festival Collisioni Barolo (29 giugno-28 luglio), la rassegna agrirock che ogni anno richiama esperti e appassionati di musica ed enogastronomia dall’Italia e dal mondo. Si parte con 20 aziende, 40 vini e tante specialità Dop e Igp regionali in una partecipazione coordinata dall’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt). Ospite d’onore il Verdicchio, che apre le danze con una giornata (giovedì 28 giugno) interamente dedicata ai 50 anni della Doc Verdicchio dei Castelli di Jesi nell’ambito del Progetto vino, l’iniziativa del festival a cura di Ian D’Agata e rivolta a professionisti internazionali.

DOMANI 7 GIUGNO A OSIMO (AN) APPUNTAMENTO CON INNOVAZIONE, SOSTENIBILITA’ E NUOVE SFIDE IN VIGNA

(Jesi AN e Offida AP, 06 giugno 2018). Si parla di futuro del settore vitivinicolo con il Consorzio vini piceni e l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) domani 7 giugno nell’ambito della IV edizione di Nova Agricoltura in Vigneto, la giornata in campo organizzata da Edagricole, Tecniche nuove, Terra e vita e VVQ e interamente dedicata a innovazione tecnologica, pratiche sostenibili in vigna, cambiamenti climatici e malattie della vite.