Mercoledì, 21 Novembre 2018

 

I BIANCHI FERMI ITALIANI BATTONO LA FRANCIA E CORRONO SUI MERCATI MONDIALI (+26% NEGLI ULTIMI 5 ANNI)

(Jesi AN, 31 agosto 2018). È ormai la tipologia di vino più consumata in Italia e nel Regno Unito (e presto anche negli Usa), la più presente sulle tavole dei ristoranti del Belpaese, quella più avvantaggiata - assieme agli sparkling - dal cambiamento climatico e all’approccio femminile alla bevanda. Ma soprattutto è una leva fondamentale per l’export del prodotto enologico made in Italy. Il vino bianco fermo italiano, con un valore di 1,287 miliardi di euro l’anno, è infatti il più venduto al mondo e fa meglio della Francia (1,276 miliardi) - che ci sovrasta sui rossi e sugli sparkling -, di Nuova Zelanda, Spagna, Germania e Australia. È quanto emerso oggi da un’indagine Nomisma Wine-Monitor al convegno ‘Bianco come il vino’, organizzato dall’Istituto marchigiano di tutela vini nell’ambito di Collisioni Jesi.

MAZZONI (IMT): SALTO DI QUALITA’ NEL BICCHIERE, ORA SERVE ANCHE NEL PREZZO

(Jesi AN, 31 agosto 2018). “In dieci anni è stata contingentata la produzione di Verdicchio dei Castelli di Jesi, triplicata la superficie media di ettari vitati per azienda, rinnovato oltre 1/4 del vigneto e l’imbottigliamento fuori zona è calato del 75%. Oltre a ciò, nel periodo le aziende aderenti ai nostri progetti di promozione sono aumentate del 165% e l’export è cresciuto di quasi il 50%. Queste scelte stanno pagando sul piano dell’affermazione qualitativa del prodotto, ma non si è ancora chiuso il cerchio. Ora serve lavorare di più sul valore, quindi sull’aspetto commerciale e di marketing, in Italia come all’estero”.

"Un rosso vestito di bianco. E' il Verdicchio marchigiano, grande vino con doti di longevità, grazie alla sua struttura e alla sua mineralità. Ma anche vino eclettico, versatile, di facile abbinamento." L'attacco dell'articolo di Roberto Fiori su La Stampa di questa mattina nella rubrica Tuttigusti, in vista dell'edizione 2018 di Collisioni Jesi, evento business organizzato da Ian D'Agata, con il suo progetto Indigena, e da Collisioni Festival. in collaborazione con l'Istituto marchigiano di tutela vini (Imt).

 

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Si parla di Verdicchio oggi su tutte le edizioni di QN. Nel pezzo di Letizia Gamberini "Verdicchio dei Castelli di Jesi in festa <<Da 50 anni racconta un territorio>>", l'intervista ad Alberto Mazzoni, direttore dell'Istituto marchigiano di tutela vini.

 

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DOMANI 7 GIUGNO A OSIMO (AN) APPUNTAMENTO CON INNOVAZIONE, SOSTENIBILITA’ E NUOVE SFIDE IN VIGNA

(Jesi AN e Offida AP, 06 giugno 2018). Si parla di futuro del settore vitivinicolo con il Consorzio vini piceni e l’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) domani 7 giugno nell’ambito della IV edizione di Nova Agricoltura in Vigneto, la giornata in campo organizzata da Edagricole, Tecniche nuove, Terra e vita e VVQ e interamente dedicata a innovazione tecnologica, pratiche sostenibili in vigna, cambiamenti climatici e malattie della vite.

CONSORZIO SARA’ PARTE CIVILE E PRESENTERA’ DENUNCIA CONTRO IGNOTI

(Jesi, 5 giugno 2018). “L’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt) ringrazia l'Ispettorato Repressione Frodi dei prodotti agroalimentari di Emilia Romagna e Marche per aver condotto le indagini, avviate in seguito a una segnalazione da parte del nostro Consorzio, in modo attento e tempestivo a tutela della principale Doc marchigiana, che immette sul mercato circa 15 milioni di bottiglie l’anno con 401 viticoltori e quasi 2.200 ettari coltivati”. Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini, Alberto Mazzoni, commentando il recente sequestro di 150mila litri di falso Verdicchio dei Catelli di Jesi rinvenuti in una Cantina di Cossignano e nella piattaforma di una catena di distribuzione a Monteprandone (Ascoli Piceno) e a Perugia.

MAZZONI (IMT): VERDICCHIO SALTO DI QUALITA’ ANCHE PER CRITICA INTERNAZIONALE

(Jesi – AN, 30 maggio 2018). C’è molto Verdicchio tra i top-vini premiati nei World Wine Awards 2018 di Decanter, la rivista britannica che ogni anno pubblica i risultati del più grande concorso enologico mondiale, una delle poche classifiche in grado di muovere veramente il mercato internazionale. A cominciare dal Verdicchio dei Castelli di Jesi Massaccio 2016 di Fazi Battaglia, che si è aggiudicato la medaglia di platino e la palma di miglior punteggio (97/100) tra i bianchi fermi italiani assieme ad altri 5 super-vini: il Riserva Sauvignon Blanc di Cantina Bolzano e l’Aristos Pinot Grigio della Cantina Valle Isarco (Alto Adige), il Costa d’Amalfi Fiorduva di Marisa Cuomo (Campania), la Vernaccia di Oristano Riserva di Silvio Carta (Sardegna) e la Ribolla Gialla di Torre Rosazza (Friuli Venezia Giulia).

La crescita dei vini marchigiani secondo Bruno Vespa.

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L’agroalimentare marchigiano fa squadra sul biologico e si dà appuntamento al Sana di Bologna (8-11 settembre) con un’inedita collettiva regionale (stand Pad. 26 B124/A123) che coinvolge le principali produzioni della regione, dalla carne al vino, fino alla pasta e ai cereali.

Da WineNews di oggi ''Italia più bianchi che rossi. Che guidano l'export'', l'analisi emersa nel convegno 'Rosso come il vino’ organizzato dall’Istituto Marchigiano di Tutela Vini (Imt) per il 50° anno della Doc del Conero. In primo piano anche il focus di Riccardo Cotarella (pres. Assoenologi) sulla vendemmia 2017 e le attività di Collisioni Marche.

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